Secondo la Rai, l'ordine dei medici avrebbe già archiviato l'indagine contro Silvana De Mari



Da oltre un anno tanti cittadini sono in attesa di sapere quale sarà la posizione dell'Ordine del medici di Torino dinnanzi a quella loro Silvana De Mari che va in giro ad organizzare convegni pubblici in cui racconta ai vari gruppi parrocchiali che sia «scientificamente provato» che «l'omosessualità non esiste» e che la si debba ritenere un «disturbo della personalità».
Secondo quanto sostiene il servizio trasmesso mercoledì scorso da FarWeb su Rai Tre, quel procedimento sarebbe già stato archiviato senza che nulla fosse fatto trapelare sulle stampa. Se le cose stessero davvero così come la televisione di stato ci racconta, dovremmo dedurne che in Italia qualunque medico abbia il pieno diritto di promuovere pubblicamente qualunque "teoria scientifica" sia pronto ad inventasi per dar sfogo ai propri pregiudizi anche contro ogni evidenza certificata dall'Oms.

Gravissima è anche la "scienza" secondo Silvana De Mari proposta e ribadita anche nell'intervista concessa alla Rai, nella quale la fondamentalista racconta:

Il piacere è un mezzo per arrivare alla riproduzione. Il primo ominide che mi racconta che l'ultimo pezzo del tubo digerente è stato creato da Madre Natura per essere penetrato dal pene senza subire danni, sta mentendo. La persona che si ritiene omosessuale usa un termine improprio. L'omosessualità non esiste come non esiste l'eterosessualità. La sessualità è un modo della biologia per creare la generazione successiva mediante l'incontro di ovulo e spermatozoo. Dove non c'è questo incontro, la sessualità non c'è.

Si passa poi a frasi come «l'omosessualità è biologicamente perdente», «le teorie per cui l'omosessualità potrebbe avere origini genetiche è falsa». «Non esistono omosessuali felici».
Spergiura che l'amore dei gay sia «un amore che causa emorroidi, fistole anali e può causare il prolasso», si arriva a spergiurare che l'omosessualità sarebbe «un fenomeno solo della nostra epoca. Non è mai esistita. In tutta l'umanità l'omosessualità non è mai esistita». Ed ancora: «Non è vero che l'omosessualità esisteva ai tempi dei romani. Non è vero che Carlo Magno era gay. Erano atti omoerotici perché Alessandro Magno era sposato. I romani erano sposati con tanti bimbi. Era un'imposizione ma tutti dovevano essere sposati».

La signora De Mari passa poi a raccontare che si potrebbe «scegliere di essere omosessuale o eterosessuale come si può scegliere di iniziare a vomitare o smettere di vomitare». E guardando le immagini tratte da un pride, afferma che «se lui può provocare, io ho il diritto di discriminarlo. Trovo corretta la discriminazione: io ho il diritto di considerare strano o buffo uno che non si veste come me e quindi di discriminarlo. Trovo strane e buffe le donne che indossano il burqa e non ne invito una a casa mia. Io questo qui a casa mia non lo faccio entrare», dice mostrando l'immagine di un uomo nudo che circola sui gruppi integralisti e di cui loro stessi non sanno fornire l'origine.
Poi, oniziando a sbraitare e a picchiare i pugni sul tavolo, inizia a sostenere che i gay «sono liberi di girare e di fare il Gay Pride con i soldi loro e non con i soldi miei. Il Gay Pride di Torino è fatto con soldi pubblici!!! Come quello di Roma!!!»

Il servizio sulla fondamentalista spiega anche quanto sia pericolosa l'omofobia predicata dalla signora De Mari e diffusa di miliziani di Mario Adinolfi, osservando come sia provato che in Europa il 25% dei suicidi tra i ragazzi di età compresa tra i 16 e 25 anni è causato dall'omofobia. Quindi l'Ordine dei Medici non solo avrebbe sdoganato la possibilità di poter raccontare strane teorie non compatibili con la scienza mentre le si spaccia per tali, ma collaborerebbe pure con chi rischia di fomentare discorsi d'odio che uccidono.

Clicca qui per guardare il servizio di Rai Tre (a partire dal min 3:12)
1 commento