Vietato offrire del latte caldo ai clochard, il sindaco di Como sostiene danneggino il "decoro" della città



Dal 26 giugno 2017, Mario Landriscina è il sindaco di Como quale rappresentanza di una coalizione di centro-destra formata da Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia. In occasione del santo Natale, l'uomo ha pensato bene di santificare le feste con una bell'ordinanza che vieta ai senza tetto di poter fare quell'elemosina da cui dipende la loro sopravvivenza, disponendo anche il sequestro dei cappelli usati per le offerte e dei cartoni necessari per ripararsi dal freddo. Il sindaco sostiene che quella gente rovini il «decoro della città» e che una bella multa da 300 euro gli insegnerà che avrebbero fatto bene a non essere così poveri.
Inoltre, sempre per effetto dell'ordinanza, due agenti della polizia locale hanno anche impedito ad un gruppo di volontari di poter portare la prima colazione ai senzatetto che dormono all'aperto sotto al portico della ex chiesa di San Francesco. Niente latte caldo per quei senzatetto che sono miracolosamente sopravvissuti al rischio di assideramento perché costretti a dormire alla addiaccio sotto le stelle.

«I vigili ci hanno impedito di offrire la colazione alle persone che dormono all'aperto perché i nostri semplici gesti sarebbero contrari alla nuova ordinanza -denunciano i volontari del gruppo WelCom- A continuare ad allontanare i poveri non si elimina la povertà, la si amplifica, la si fa diventare un nemico, un nemico da combattere. Dignità non decoro ci aspettiamo dal nostro sindaco soprattutto a Natale, altrimenti non chiamiamolo Natale!».
Intanto il sindaco difende la sua crociata. «Nei contesti di sovraffollamento come quello del periodo natalizio i soggetti che chiedono l’ elemosina risultano ancora più invasivi e molesti», afferma. Poi precisa come a rientrare in quelli che lui dice siano «i mezzi utilizzati per commettere la violazione» rientrino persino i cartoni usati dai mendicanti per sedersi a terra.
«Questa ordinanza mette fuori legge anche Gesù Cristo che deve arrivare», ha commentato il direttore della Caritas Roberto Bernasconi.

Pare dunque questo uno dei primi effetti della legge di Minniti sul presunto «decoro urbano». Una norma che tante persone pensavano avrebbe colpito solo i migranti, ma il tentativo di tramutare la povertà in reato è figlia di una discriminazione che non guarda il colore della pelle, guardando agli ultimi per punirli della loro posizione di svantaggio nella scala sociale.

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Nella foto: la vignetta dei Vermi di Rouge.
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