Lo sterminio dimenticato, gli appuntamenti di Torino



In occasione della Giornata della Memoria, il Coordinamento Torino Pride, il Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio Regionale propongono un calendario di appuntamenti per ricordare una tra le pagine più buie della nostra storia.
Il Coordinamento Torino Pride è da anni impegnato sul tema dello sterminio delle persone omosessuali durante il regime nazi-fascista anche grazie alla collaborazione con il Treno della Memoria che anche quest’anno prevede un viaggio interamente dedicato alla tematica con una nuova tappa a Berlino durante la quale verranno visitati i luoghi simbolo di questa triste storia.

Il primo importante appuntamento è il convegno “Lo sterminio dimenticato” che si volgerà il 24 gennaio alle 9.30 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Torino della Cavallerizza Reale, coordinato da Silvano Bertalot, a cui interverranno gli studiosi, cultori della materia, Lorenzo Benadusi, Maya De Leo, Giovanni Dall’Orto, Claudio Vercelli, selezionati dall’Ateneo torinese, che discuteranno di “omocausto”: lo sterminio dimenticato delle persone omosessuali nei campi di concentramento. Una mattinata dedicata agli studenti e a tutti e tutte coloro che vorranno approfondire un tema che per troppo tempo è stato ai margini di un disastro che ha coinvolto il mondo intero. La mattinata prevede anche la straordinaria partecipazione (in collegamento video) dell’ultima sopravvissuta italiana: Lucy, Luciano, classe 1924, dapprima bambino inquieto della provincia piemontese, poi adolescente “diverso” nella Bologna fascista e infine deportato a Dachau.

Il 28 gennaio, poi, la Fondazione Merz (via Limone 29, Torino), ospiterà l’esecuzione integrale del Quatuor pour la fin du temps di Olivier Messiaen.
Il terzo movimento della celebre opera del musicista francese, composta ed eseguita per la prima volta in prigionia nel campo di concentramento di Görlitz, è parte dell’opera Abismo (2017), inclusa nella personale dell’artista cubano Carlos Garaicoa dal titolo El Palacio de las Tres Historias, a cura di Claudia Gioia, alla Fondazione Merz sino al 4 febbraio prossimo.
Il Quatuor sarà eseguito nel corso di una matinée musicale, da Davide Bandieri, clarinetto; Duccio Ceccanti, violino; Vittorio Ceccanti, violoncello; Matteo Fossi, pianoforte e introdotto ufficialmente dal giornalista romano Andrea Penna.

La scelta del giorno successivo al 27 gennaio e alle celebrazioni del Giorno della Memoria nasce come ideale momento di chiusura degli eventi legati alla Giornata e di apertura di nuovi percorsi di impegno, cultura e liberazione. Gli ospiti, a cui verrà offerta una colazione di benvenuto, saranno accolti da un reading e il programma sarà concluso dalla presentazione del libro dedicato al lavoro di Carlos Garaicoa, pubblicato dalla Fondazione per i tipi di Hopefulmonster Editore. Saranno presenti l’artista e la curatrice della mostra. Ingresso libero.
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