Gianfranco Amato torna a sostenere che sia Dio ad aver candidato Adinofli e che i preti esigano lo si voti



L'intera campagna elettorale di Mario Adinolfi pare incentrata su un abuso del sentimento religioso, in un continuo e scostante tentativo di sostenere che sia Dio a esigere che la famiglia venda ricodificata e ridefinita da un integralista che di famiglie ne ha ben due. Nel tentativo di sostenere che sia Dio a volere che si voti il suo partito e che i preti starebbero tutti con lui, è l'integralista Gianfranco Amato a pubblicare un vergognoso proclamo a nome di imprecisati «sacerdoti, religiosi e religiose».
Un appello che pare scritto in loro vece, dato che poi Amato chiedere di scrivere al giornale di Adinolfi per sottoscrivere un testo che pare dunque evidente non sia stato stilato dai firmatari. È dunque Amato a scrivere:

La legislatura che si è appena conclusa, peggiorando la situazione sociale e legislativa del nostro Paese, ha condotto l’Italia sull’orlo del baratro, soprattutto con l’approvazione di leggi non solo inconciliabili con il Magistero della Chiesa, ma contrarie al retto uso di ragione e, perciò oggettivamente dannose per la cittadinanza. Dal cosiddetto “divorzio breve” del 2014 (con il sì di tutti i gruppi politici, appena 19 voti contrari alla Camera su 630 deputati) al cosiddetto “biotestamento” del dicembre 2017 (37 voti contrari), passando per la pessima legge Cirinnà del 2016 sulle unioni omosessuali.
Le norme sui cosiddetti “nuovi diritti” hanno di fatto impresso all’ordinamento giuridico italiano una spinta violenta, ma non irreversibile, contro la vita e contro la famiglia, contro l’uomo e perciò contro Dio. Ora, a ridosso delle elezioni politiche, è tempo di parlare con chiarezza, altrimenti la prossima legislatura sarà quella del “matrimonio omosessuale egualitario”, dell’utero in affitto, dell’eutanasia e del suicidio assistito, della droga libera: tutte “sciagure umane”, falsi miti di progresso, proposti agli elettori come simboli di avanzamento e scelte di civiltà.
Noi, come italiani, cittadini, Sacerdoti, Religiosi e Religiose sentiamo la responsabilità di questo momento storico riteniamo l’offerta politica che si ripresenta, da troppo tempo, sempre uguale a se stessa, incapace di rispondere ad una crisi sociale, culturale, esistenziale e valoriale, che ormai è sempre più evidente.
Le vie della Provvidenza hanno però messo in campo, nella competizione elettorale del 4 marzo prossimo, il Popolo della Famiglia: un raggruppamento di ispirazione cristiana che si fonda esplicitamente sulla dottrina sociale della Chiesa, con un programma denso di soluzioni che puntano ad investire sulla famiglia naturale (maschio e femmina li creò) e sulla vita, come valore indisponibile, senza lasciare spazio alla “cultura dello scarto” e contrastando l’ideologia gender. Chiediamo ai credenti ed a tutti gli uomini di buona volonta di tenere in considerazione la possibilità di sostenere il Popolo della Famiglia. Un’affermazione importante del Popolo della Famiglia sarebbe l’unico segnale di autentica novità, ed è per questo che il radicalismo di massa tanto lo teme, per far vivere e rappresentare fedelmente in parlamento la speranza nata con i Family Day, di cui il PdF è conseguenza politica, dopo il clamoroso tradimento operato dai vecchi partiti (da sinistra a destra) ai danni di quelle piazze.
Noi Sacerdoti, Religiosi e Religiose, firmatari di questo appello, pregando ed amando il nostro Paese, incoraggiamo tutti i nostri concittadini italiani a conoscere il Popolo della Famiglia e, nel discernimento, ad offrire ogni possibile sostegno, il prossimo 4 marzo, per porre almeno un freno a questa evidente deriva, che vorrebbe “farla finita con l’uomo”.

Pare buffo come questa gente se ne esca con il sostenere che i «piani di dio sono imperscrutabili» quando non sanno come spiegare perché i bambini muoiano di leucemia, ma poi giurano nel nome di Dio che loro sanno esattamente che cosa debba pensare o che cosa debba volere quando c'è la possibilità di poter approfittare del suo nome per ottenere un profitto. Il tutto abusando di come Dio non potrà smentire le frasi e le vergognose parole che questa gente tenta di infilargli in bocca con la forza.
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