Minacce fasciste contro il portavoce dei Sentinelli di Milano



Un fotomontaggio con il volto tumefatto di Luca Paladini, avvocato nonché portavoce dei Sentinelli di Milano. È questa la minaccia giunta sui social dopo che il suo gruppo aveva denunciato un fotomontaggio che mostrava la testa sgozzata di Laura Boldrini realizzato e pubblicato da gruppi vicini al neofascismo.
L'immagine era accompagnata da un proclamo in cui si asseriva che quello fosse «ciò che si meriterebbero (ed è poco) i seguenti soggetti: 1) Italiani traditori (compresi politici), ipocriti e buonisti di sinistra che sul territorio nazionale difendono i negri, anche i criminali e gli assassini feroci, scagliandosi puntualmente contro gli italiani e fomentando ancora più odio e violenza; 2) I frociosessuali che adescano minorenni nonché spie come Luca Paladini; 3) Ovviamente tutti i negri clandestini come l'infame nigeriano carnefice di Pamela Mastropietro e gli stupratori di Rimini. Feccia tutta estremamente pericolosa per l'Italia e gli italiani».
Insomma, le solite frasi della propaganda nrofascista e leghista in cui si guarda agli immigrati come ad un "pericolo" mentre ci si dimentica dei carabinieri che stuprano studentesse straniere.

«Questa è di ieri sera. Si somma a recenti minacce, insulti, profili fake con il mio nome e la mia foto -scrive Paladini- Pago non esattamente atti d’eroismo, ma il semplice e quotidiano impegno civile nel contrastare insieme al resto del movimento dei Sentinelli, in rete e nelle piazze, lo strabordante aumento di intolleranza razzista e fascistoide. Non ho paura, ne avrei molta di più se a fronte di queste intimidazioni, sentissi la necessità di smettere di metterci la faccia. Sentirei la paura di non avere convinzioni sufficientemente radicate. Invece, e per fortuna, funziono al contrario, e queste mi paiono dimostrazioni quasi lampanti che il mio, come il lavoro di tanti altri, è davvero nella direzione giusta e allora ci trovo ancora più senso. Io non mi fermo, noi non ci fermiamo».
1 commento