Ecco perchè Adinolfi e Gandolfini sono i veri nemici della famiglia



Uno tra gli atti più viscidi e violenti commessi dell'integralismo cattolico è il tentativo di impossessarsi della parola "famiglia" allo scopo di ridefinirla ed insozzarla con la loro lurida ideologia. A chi non viene il voltastomaco quando l'organizzazione di Brandi si mette a commentare tutta eccitata che una qualunque atto di discriminazione contro la dignità umana debba essere accompagnata da asserzioni vigliacche e violente come un «ha vinto la famiglia» in riferimento ad un atto che sminuisce, disintegra e denigra la famiglia a beneficio di distinguo di stampi nazista a fascista?
Cosa diamine c'entrerebbe «la famiglia» con azioni che nel loro linguaggio propagandistico potremmo tranquillamente definire come opere al servizio del demonio compiuto da personaggi anti-cristiani che agitano blasfemamente i loro crocefissi e i loro rosari in una mefistofelica opera contro l'uomo, contro l'umano e contro quel Dio che stuprano con la loro bestemmie?
Vogliamo davvero ridurci ad accettare che Brandi o Adinolfi possano essere davvero definiti "cristiani" quando li si invita in TV a raccontare che quel demente di Gesù era in evidente errore nel suo invitare all'accoglienza, ma ora ci sono loro a modificare il suo messaggio e a sostenere che non v'è dubbio che Dio e la Madonna vogliano la discriminazione e godano nel vedere i loro figli che se ne muoiono «a casa loro» senza disturbare la sacralità del secondo matrimonio che lui ha celebrato in tuta e scarpe da ginnastica in uno squallido casinò di Las Vegas?
In che modo la loro propagandistica e fantomatica «difesa della la famiglia» dovrebbe contemplare una sadica violenza sui figli di altre famiglie, sulle famiglie a loro non gradite o contro la loro stessa prole dato che Adinofli si sta battendo per assicurarsi che le sue figlie femmine siano ritenute inferiori al maschio, magari costrette con la forza a dover accantonare ogni loro ambizione dato che loro padre esige che ogni italica femmina divarichi le gambe dinnanzi ad un italico pene maschile al fine di produrre quanti più italici bambini possano essere sfruttati in una guerra di religione per il predominio sul prossimo?
Pare evidente che la "famiglia" viene così tramutata in una stalla per la monta intensiva, in un atto che sminuisce il valore giuridico e sociale della formazione che dovrebbe essere alla base della società.
E fa rabbrividire come i suoi proseliti non si accorgano che ad ingannarli è un tale che vuole devastare la famiglia dall'altro di un modello famigliare non convenzionale, composto da un matrimonio devastato, una figlia abbandonata perché lui si era innamorato di un'altra donna e una sorella suicida che viene da lui strumentalizzata per auto-assolversi dalle sue colpe nella promozione di un'omofobia che ha spinto alla morte troppi ragazzi.
Forse è giunto il momento di alzarsi in piedi per difendere la famiglia dalla contaminazione ideologica con cui l'integralismo sta aggredendo la famiglia naturale per tramutarla in un qualcosa che deve essere ridefinito attraverso i loro dogmi, i loro distinguo e il loro odio contro l'umano. La famiglia è in pericolo, minacciata da chi si riempie la bocca con quel termine al fine di distruggerlo.
Loro vorranno anche una famiglia codificata, ma può essere "famiglia" un lager in cui è fatto divieto non esseee l'ombra di padri-padroni che non accettano l'identità dei figli? Può essere "famiglia" un qualcosa che loro sostengono necessiti di un libretto di istruzioni per determinare chi debba essere escluso?
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